Unione Calcio Bisceglie 1
Atletico Acquaviva 1

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La reazione c’è, i segnali di crescita anche. Ma l’Atletico Acquaviva continua a fare i conti con un problema che, nelle ultime settimane, si è ripresentato con preoccupante frequenza: partire in salita e ritrovarsi costretto a rincorrere.

Dopo quattro sconfitte consecutive in campionato, intervallate dalla convincente prestazione di Coppa Italia contro il Taranto, i rossoblù tornano a muovere la classifica conquistando un pareggio per 1-1 sul campo dell’Unione Calcio Bisceglie. Un punto che assume un valore particolare per il modo in cui è arrivato: sotto dopo appena tre minuti, l’Atletico riesce a ristabilire l’equilibrio nella ripresa con Massimo Goh, nonostante l’espulsione di Riccardo Asselti abbia lasciato la squadra in inferiorità numerica per oltre quaranta minuti.

È una partita che racconta due aspetti della formazione di Pasquale Esposito. Da una parte, le difficoltà nell’approccio iniziale, già emerse contro Canosa, Ugento, Brilla Campi e Soccer Trani. Dall’altra, una capacità di reagire che nelle ultime uscite sta diventando sempre più evidente, accompagnata da una maggiore determinazione e dalla volontà di non arrendersi alle difficoltà.

Il pareggio del “Gustavo Ventura” non risolve i problemi, ma interrompe la serie di sconfitte e offre un nuovo punto dal quale ripartire.

Partenza in salita: il Bisceglie colpisce dopo tre minuti

Per la nona giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, l’Atletico Acquaviva si presenta a Bisceglie con l’obiettivo di dare continuità ai progressi mostrati contro il Taranto.

Pasquale Esposito sceglie il 4-3-2-1, affidando a Massimo Goh il ruolo di riferimento offensivo, supportato da Lamine Gningue e Francesco Rucci.

L’inizio, però, è ancora una volta complicato.

Al 3′ l’Unione Calcio Bisceglie conquista un calcio d’angolo dalla sinistra. Bellomo si incarica della battuta e trova Buffi, che rimette il pallone al centro dell’area. Lobjanidze è ben posizionato e, da distanza ravvicinata, colpisce di testa superando Ditoma.

È subito 1-0 per i padroni di casa.

Un episodio che costringe l’Atletico a inseguire fin dalle prime battute, riproponendo una situazione già vissuta in diverse occasioni durante questo difficile periodo di campionato.

La risposta rossoblù, tuttavia, non tarda ad arrivare.

Appena un minuto più tardi, al 4′, Goh prova a sorprendere Lullo con una conclusione potente e insidiosa di destro da oltre venti metri. Il pallone termina di pochissimo a lato del palo, dando immediatamente un segnale della volontà degli ospiti di rimettere in equilibrio la partita.

Gningue vicino al pareggio, Lullo salva il Bisceglie

L’Atletico cerca di aumentare la propria presenza offensiva, provando a sviluppare la manovra e a sfruttare gli inserimenti dei giocatori alle spalle di Goh.

Al 14′ arriva una grande occasione per i rossoblù.

Facundo Graziano trova un ottimo passaggio per Lamine Gningue, che riesce a inserirsi nella difesa avversaria e a presentarsi a tu per tu con Lullo. Il numero 7 dell’Atletico cerca la conclusione, ma il portiere del Bisceglie è bravo a intervenire e a respingere il tentativo, evitando il pareggio.

È un’opportunità importante, che dimostra come la squadra di Esposito sia in grado di creare pericoli quando riesce ad accompagnare con efficacia la manovra offensiva.

Con il passare dei minuti la partita rimane combattuta. L’Atletico prova a recuperare campo e a trovare soluzioni per superare la retroguardia di casa, mentre il Bisceglie cerca di sfruttare gli spazi lasciati dagli ospiti.

Al 32′ è Michele Fucci a rendersi pericoloso con un calcio di punizione da posizione decentrata. La conclusione è insidiosa e costringe Lullo a intervenire con qualche difficoltà per allontanare il pallone.

Tre minuti più tardi, al 35′, il Bisceglie prova a rispondere con Lobjanidze, che si inserisce dalle retrovie e cerca la conclusione di sinistro, senza però riuscire a inquadrare lo specchio della porta.

Rucci protagonista nel finale di primo tempo

Con l’avvicinarsi dell’intervallo, l’Atletico Acquaviva aumenta la propria pericolosità, mostrando una maggiore capacità di arrivare alla conclusione.

Tra i protagonisti di questa fase c’è Francesco Rucci, già particolarmente positivo nella precedente sfida di Coppa Italia contro il Taranto.

Al 39′, sugli sviluppi di un’incertezza difensiva di Loseto, il numero 9 rossoblù riesce a coordinarsi per una spettacolare semirovesciata. La conclusione è indirizzata verso la porta, ma Lullo si supera, riuscendo a deviare il pallone in calcio d’angolo con la punta delle dita.

Un intervento decisivo, che nega all’Atletico un pareggio che avrebbe premiato la crescente pressione offensiva.

Al 44′ è ancora Rucci a provarci, questa volta con una conclusione rasoterra dalla distanza. Il portiere del Bisceglie risponde nuovamente presente, intervenendo con sicurezza e mantenendo il vantaggio dei padroni di casa.

Si va così all’intervallo sull’1-0.

Il risultato lascia inevitabilmente rammarico per le occasioni costruite, soprattutto nella seconda parte della frazione. Dopo aver subito il gol a freddo, l’Atletico ha progressivamente trovato maggiore continuità offensiva, ma senza riuscire a concretizzare le opportunità create.

Ancora una volta, dunque, i rossoblù si ritrovano costretti a cercare nella ripresa ciò che non sono riusciti a ottenere nei primi quarantacinque minuti.

Asselti espulso: l’Atletico rimane in dieci

Nella ripresa Pasquale Esposito interviene sulla formazione, inserendo Carlo Di Cagno al posto di Gningue.

La seconda frazione, però, si complica quasi immediatamente.

Al 50′, Riccardo Asselti interviene fallosamente su Lorusso. Il direttore di gara, Michele Albano, valuta l’intervento meritevole del cartellino rosso diretto ed espelle il difensore rossoblù.

L’Atletico rimane così in dieci uomini, con ancora gran parte del secondo tempo da disputare e un gol di svantaggio da recuperare.

È un episodio pesante, che si inserisce in un periodo nel quale le espulsioni stanno diventando una costante preoccupante per la formazione acquavivese.

Anche nelle precedenti sfide contro Ugento, Soccer Trani e Taranto, infatti, i rossoblù avevano dovuto fare i conti con provvedimenti disciplinari che avevano condizionato l’andamento delle gare.

Un dato sul quale sarà necessario riflettere, perché la frequenza di questi episodi può essere anche il segnale di una tensione crescente, comprensibile in un momento difficile ma da gestire con maggiore lucidità.

L’inferiorità numerica obbliga Esposito a riorganizzare la squadra. Entrano Davide Bianchi e José Florez, mentre Rucci e Rescina lasciano il terreno di gioco.

Nonostante la difficoltà, però, l’Atletico non rinuncia a cercare il pareggio.

Goh firma l’1-1: la reazione rossoblù arriva anche in dieci

Con un uomo in meno, l’Atletico Acquaviva è chiamato a una prova di carattere e organizzazione.

I rossoblù cercano di mantenere le distanze tra i reparti, difendendo con attenzione e provando a sfruttare le occasioni a disposizione per rendersi pericolosi.

Il Bisceglie dispone della superiorità numerica, ma non riesce a chiudere la partita. L’Atletico rimane dentro il match, mostrando determinazione e una crescente convinzione nella possibilità di recuperare lo svantaggio.

Al 69′ arriva l’episodio che cambia il risultato.

Facundo Graziano si incarica della battuta di un calcio d’angolo e mette il pallone al centro dell’area. Massimo Goh è bravo a trovare il tempo dell’intervento, coordinandosi per una conclusione al volo di destro che si infila nell’angolo, fuori dalla portata di Lullo.

È il gol dell’1-1.

Una rete importante, non soltanto per il risultato, ma soprattutto per il momento nel quale arriva: l’Atletico riesce a pareggiare in inferiorità numerica, premiando la volontà di continuare a giocare e a credere nella rimonta nonostante le difficoltà.

Il gol restituisce entusiasmo ai rossoblù e dimostra una capacità di reazione che, nelle ultime settimane, sta emergendo con maggiore continuità.

Il Bisceglie prova a tornare avanti, l’Atletico resiste

Dopo il pareggio, il Bisceglie cerca di sfruttare nuovamente la superiorità numerica per riportarsi in vantaggio.

Al 74′ il neoentrato Ramos prova la conclusione di sinistro, ma il tentativo è impreciso e termina a lato.

Cinque minuti più tardi, al 79′, è Amoroso a cercare la porta con un colpo di testa su cross di Lorusso. Anche in questa occasione, però, il pallone non inquadra lo specchio.

L’Atletico continua a difendere con attenzione, cercando di mantenere compattezza e ordine nonostante l’uomo in meno. La squadra di Esposito prova anche a ripartire quando ne ha la possibilità, senza limitarsi esclusivamente a proteggere il risultato.

Nel finale arriva un’ulteriore sostituzione, con Gonçalo Cabral che prende il posto di Goh, autore della rete del pareggio.

L’ultima grande occasione della partita è per il Bisceglie.

All’88’ Bellomo mette un cross preciso dalla fascia destra, trovando l’inserimento di Ramos, completamente libero in area. Il giocatore di casa riesce ad arrivare sul pallone, ma non trova la deviazione vincente, sprecando una clamorosa opportunità per riportare avanti la propria squadra.

È l’ultimo grande brivido per i rossoblù, che riescono a conservare il pareggio fino al triplice fischio.

Al “Gustavo Ventura” termina 1-1: l’Atletico Acquaviva interrompe la serie di quattro sconfitte consecutive in campionato e conquista un punto al termine di una partita complicata, nella quale è riuscito a reagire allo svantaggio iniziale e a superare, almeno sul piano del risultato, le difficoltà dell’inferiorità numerica.

Una squadra che reagisce, ma che deve imparare a non rincorrere

Il pareggio di Bisceglie lascia indicazioni importanti, ma anche questioni ancora irrisolte.

La prima riguarda l’approccio alle partite.

Subire gol dopo appena tre minuti significa ritrovarsi immediatamente costretti a modificare il proprio piano di gara, aumentando la pressione e assumendosi maggiori rischi nella ricerca del pareggio.

Non è un episodio isolato. Anche contro Canosa, Ugento, Brilla Campi e Soccer Trani l’Atletico aveva subito reti nella prima parte della partita, ritrovandosi più volte a inseguire il risultato.

È una tendenza che va corretta, perché non sempre una squadra può permettersi di aspettare il secondo tempo per esprimere il proprio potenziale.

Contro il Bisceglie, dopo un avvio difficile, i rossoblù hanno costruito occasioni importanti già nella prima frazione, soprattutto con Gningue, Fucci e Rucci. Ma ancora una volta il risultato è rimasto sfavorevole fino alla ripresa.

Il secondo tema riguarda la gestione dei momenti di difficoltà.

Le numerose espulsioni delle ultime settimane rappresentano un elemento da non sottovalutare. Non tutte nascono dalle stesse circostanze, ma la loro frequenza impone una riflessione sulla necessità di mantenere maggiore lucidità e controllo, soprattutto quando le partite diventano nervose e combattute.

Eppure, proprio in queste situazioni, l’Atletico sta mostrando qualcosa di diverso rispetto alle settimane precedenti.

Contro il Soccer Trani, nonostante la sconfitta, nella ripresa erano emersi segnali di reazione. Contro il Taranto, in Coppa Italia, la squadra aveva offerto una prestazione intensa e convincente, vedendo sfumare la vittoria soltanto al 96′. A Bisceglie, invece, è arrivato un pareggio conquistato con un uomo in meno, dopo essere passati in svantaggio nei primissimi minuti.

Tre partite differenti, accomunate però da una crescente volontà di reagire e dalla capacità di rimanere competitivi anche nelle situazioni più complicate.

Non significa che tutti i problemi siano risolti. La classifica continua a richiedere risultati e le difficoltà emerse nelle ultime giornate non possono essere cancellate da un singolo pareggio.

Ma qualcosa, nell’atteggiamento, sembra iniziare a cambiare.

La squadra mostra maggiore determinazione, prova a restare dentro le partite e, soprattutto, non sembra più disposta ad arrendersi facilmente di fronte agli episodi sfavorevoli.

Adesso il compito sarà trasformare questi segnali in continuità, migliorando l’approccio iniziale, la gestione disciplinare e la capacità di concretizzare le occasioni.

Il calendario, del resto, non concede tregua.

Domenica al “G. Giammaria” arriverà lo Squinzano, capolista del campionato, mentre il 29 ottobre l’Atletico sarà impegnato allo stadio “Erasmo Iacovone” per il ritorno del secondo turno di Coppa Italia contro il Taranto, dopo l’1-1 dell’andata.

Due sfide impegnative, nelle quali serviranno attenzione, carattere e soprattutto la capacità di mantenere lo stesso livello di concentrazione dall’inizio alla fine.

L’Atletico ha dimostrato di saper reagire. Il prossimo passo sarà imparare a non doverlo fare sempre partendo da una situazione di svantaggio.

📋 Tabellino

⚽ Marcatori: 3′ Lobjanidze, 69′ Goh.

🔵⚪ UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Lullo; Lorusso, Loseto, Buffi, Ferrara, Lobjanidze, Amabile, Barrasso, Amoroso, Bellomo, Caputi.

A disposizione: Lamanuzzi, Monopoli, Pignataro, Touray, Diaz Carabajal, Zinetti, Ramos, Conte, Bernardis.

Allenatore: Luigi Digiorgio.

🔴🔵 ATLETICO ACQUAVIVA (4-3-2-1): Ditoma; Di Cillo, Asselti, Facundo Graziano, Patruno, Santos, Gningue (46′ Di Cagno), Rescina (50′ Bianchi), Rucci (50′ Florez), Fucci, Goh (85′ Cabral).

A disposizione: Ruccia, Stella, Bianchi, Colasurdo, Taal, Florez, Di Cagno, Fall, Cabral.

Allenatore: Pasquale Esposito.

🟨 Ammoniti: Lorusso, Caputi, Ferrara (Unione Calcio Bisceglie); Rucci, Facundo Graziano, Patruno, Fucci, Ditoma (Atletico Acquaviva).

🟥 Espulsi: 50′ Asselti (Atletico Acquaviva).

🗒️ Arbitro: Michele Albano.

🚩 Assistenti: G. Boccuzzi, A. Laquintana.

🏟️ Stadio: “Gustavo Ventura”, Bisceglie.

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