Serviva una risposta. È arrivata, almeno a metà. Non tanto per il risultato, che continua a essere il metro di giudizio più importante, quanto per l’atteggiamento, il carattere e la determinazione mostrati sul terreno di gioco. Dopo quattro sconfitte consecutive in campionato, l’Atletico Acquaviva era chiamato a dare un segnale. Contro il Taranto, nell’andata del secondo turno di Coppa Italia Eccellenza, quel segnale è arrivato, forte e riconoscibile. A mancare, però, è stato il risultato pieno, sfumato proprio quando sembrava ormai a un passo.
Al “G. Giammaria” termina 1-1 una partita intensa, combattuta e ricca di episodi. I rossoblù di Pasquale Esposito passano in vantaggio al 77′ con Gonçalo Cabral, dopo aver costruito numerose occasioni e colpito anche un palo con Massimo Goh. Il Taranto, rimasto in inferiorità numerica per l’espulsione di Perretta, trova il pareggio soltanto al 96′, con Fabio Delvino, quando anche l’Atletico è ormai in dieci uomini per il doppio giallo rimediato da Michele Fucci.
Un epilogo amaro, che non cancella quanto di buono mostrato dai padroni di casa, ma che lascia inevitabilmente aperta una riflessione: la reazione c’è stata, adesso bisogna darle continuità e, soprattutto, trasformarla in risultati.
Un Atletico aggressivo: pressing alto e subito occasioni
L’approccio dell’Atletico Acquaviva è completamente diverso rispetto a quello visto in alcune delle ultime uscite. Sin dai primi minuti, i rossoblù mostrano un’intensità elevata, pressando con decisione i portatori di palla avversari e cercando di recuperare il possesso il più vicino possibile all’area del Taranto.
I primi venti minuti sono caratterizzati da una pressione costante, accompagnata da grande attenzione nelle coperture preventive. I padroni di casa aggrediscono spesso in due il possessore del pallone, chiudono le linee di passaggio e riescono a limitare le possibilità di ripartenza degli ospiti.
All’8′ arriva una delle prime grandi occasioni della partita. Massimo Goh recupera un pallone nei pressi del limite dell’area e serve sulla sinistra Mouhamed Fall, che mette immediatamente al centro. Dopo un rimpallo, la sfera arriva a Facundo Graziano, libero di concludere da posizione favorevole. Il tiro, però, è debole e centrale, permettendo a Baietti di intervenire. L’azione viene successivamente interrotta per un fallo in attacco, ma resta una delle opportunità più importanti costruite dai rossoblù nella prima frazione.
Il Taranto prova a rispondere attraverso il possesso palla, facendo valere la qualità del proprio organico e cercando di abbassare il ritmo imposto inizialmente dall’Atletico. Gli ospiti riescono progressivamente a gestire maggiormente il pallone, senza però trasformare il palleggio in occasioni particolarmente pericolose.
La squadra di Esposito rimane compatta, attenta e pronta a intercettare, cercando soprattutto di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.
Goh colpisce il palo, Fall sfiora il vantaggio
Al 24′ l’Atletico torna a rendersi pericoloso, ancora una volta grazie alla pressione esercitata sui giocatori del Taranto.
Un recupero palla permette a Goh di ricevere nei pressi del limite dell’area. L’attaccante si sistema la sfera e lascia partire una conclusione di sinistro che supera Baietti ma si stampa in pieno sul palo alla destra del portiere ospite.
Un’occasione clamorosa, che conferma la pericolosità dei rossoblù e lascia il risultato inchiodato sullo 0-0.
Con il passare dei minuti il Taranto aumenta il proprio possesso, ma la manovra rimane spesso sterile. L’Atletico continua a difendere con ordine, mostrando grande attenzione nelle marcature e nei raddoppi, per poi cercare di ripartire rapidamente.
Al 35′ un’altra azione offensiva nasce proprio da un recupero del pallone. Goh riceve una verticalizzazione e allarga sulla sinistra per Facundo Graziano, che raggiunge una posizione favorevole e mette il pallone al centro. La difesa del Taranto respinge di testa, ma sulla ribattuta arriva Fall, che dal limite dell’area lascia partire una conclusione che termina di pochissimo a lato, alla sinistra di Baietti.
Ancora una grande opportunità per i padroni di casa, che confermano una buona capacità di costruire occasioni, pur senza riuscire a concretizzarle.
Al 37′ si fa vedere anche il Taranto. Un cross dalla fascia costringe Sanrocco a intervenire con i pugni. Sulla respinta gli ospiti rimettono il pallone al centro, trovando una conclusione di testa che termina alta sopra la traversa.
Tra i protagonisti della prima frazione spicca anche Francesco Rucci, particolarmente attivo sulla fascia sinistra. Il numero 10 rossoblù si distingue per velocità, recuperi e capacità di accompagnare la manovra offensiva, offrendo costantemente una soluzione ai compagni.
In una delle sue iniziative raggiunge il fondo e mette al centro un pallone insidioso con il sinistro, costringendo Baietti ad allungarsi per bloccare.
Si va all’intervallo sullo 0-0, con un Atletico capace di interpretare la partita con intensità, attenzione e personalità, contro un Taranto maggiormente presente nel possesso ma poco incisivo negli ultimi metri.
Di Cagno sfiora il gol, poi il Taranto rimane in dieci
La ripresa si apre con un’altra opportunità per l’Atletico.
Al 51′ un cross indirizzato al centro dell’area trova Carlo Di Cagno, che riesce a colpire di testa ma manda il pallone di pochissimo sopra la traversa.
Il Taranto prova ad aumentare la propria presenza offensiva e al 57′ costruisce una buona occasione sulla sinistra. È Monetti, numero 7, a cercare la conclusione, che termina di poco a lato.
Sul ribaltamento di fronte arriva uno degli episodi più importanti della partita.
Rucci si rende protagonista di una lunga progressione sulla fascia sinistra. Il numero 10 rossoblù supera gli avversari, rientra verso il centro e trova un passaggio filtrante per Goh, bravo ad anticipare il difensore e a cercare lo spazio per presentarsi davanti al portiere.
Perretta interviene sull’attaccante rossoblù e lo atterra, interrompendo una chiara occasione da rete. Il direttore di gara estrae il cartellino rosso diretto, lasciando il Taranto in inferiorità numerica al 56′.
Un episodio che modifica gli equilibri della partita e offre all’Atletico la possibilità di sfruttare la superiorità numerica.
I rossoblù continuano a cercare il vantaggio, mantenendo un atteggiamento propositivo e sfruttando soprattutto le corsie esterne per arrivare al cross.
Cabral fa esplodere il Giammaria
La partita rimane aperta, con il Taranto che prova a gestire il possesso nonostante l’uomo in meno e l’Atletico che continua a cercare spazi per colpire.
Al 73′ Michele Fucci, entrato nella ripresa, viene ammonito per un intervento in scivolata nel tentativo di recuperare un pallone che si era allungato. Il centrocampista arriva con la gamba alta e il direttore di gara estrae il cartellino giallo.
Quattro minuti più tardi, al 77′, arriva finalmente il vantaggio rossoblù.
L’azione si sviluppa ancora una volta sulla sinistra, una delle zone maggiormente sfruttate dall’Atletico nel corso della partita. Fucci riceve il pallone, entra in area di rigore e raggiunge il fondo, cercando un passaggio verso il centro.
Baietti interviene e respinge, ma sulla ribattuta si avventa Gonçalo Cabral, che trova la conclusione vincente e porta in vantaggio l’Atletico Acquaviva.
È l’1-0, un gol che premia la determinazione dei padroni di casa e fa esplodere il Giammaria.
Il vantaggio arriva dopo una prestazione nella quale l’Atletico ha costruito diverse occasioni importanti, riuscendo finalmente a trasformare in rete una delle tante iniziative offensive.
Fucci espulso, Delvino pareggia al 96′
La gioia rossoblù, però, viene presto accompagnata da un altro episodio decisivo.
All’80’ Fucci si rende nuovamente protagonista di un’iniziativa offensiva simile a quella che aveva portato al vantaggio. Il centrocampista entra in area e cerca di raggiungere il fondo per mettere il pallone al centro, ma finisce a terra dopo un contatto con un avversario.
Il direttore di gara interpreta l’episodio come una simulazione ed estrae il secondo cartellino giallo, seguito dal rosso.
L’Atletico perde così la superiorità numerica conquistata nella ripresa e si ritrova a giocare gli ultimi minuti in dieci contro dieci.
Il Taranto aumenta progressivamente la pressione, cercando di sfruttare tutte le opportunità per raggiungere il pareggio. Gli ospiti spingono con maggiore insistenza, conquistano diversi calci d’angolo e costringono i rossoblù a difendere il vantaggio fino agli ultimi istanti.
L’Atletico cerca di resistere, mantenendo alta la concentrazione e provando a respingere gli attacchi avversari.
Quando il successo sembra ormai vicino, arriva però la beffa.
Al 96′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si crea una mischia nell’area di rigore rossoblù. Il pallone rimane giocabile e Fabio Delvino riesce a trovare lo spazio per la conclusione, spedendo la sfera in rete.
È l’1-1, un pareggio arrivato praticamente allo scadere che spegne l’entusiasmo dei padroni di casa e lascia grande amarezza per una vittoria sfumata all’ultimo respiro.
Una risposta importante, ma adesso serve continuità
Il pareggio contro il Taranto lascia sensazioni contrastanti.
Da una parte c’è inevitabilmente il rammarico per un successo sfumato al 96′, dopo una partita nella quale l’Atletico Acquaviva aveva costruito numerose occasioni e concesso relativamente poco agli avversari.
Dall’altra, però, emerge una prestazione che merita di essere analizzata anche oltre il risultato.
Dopo quattro sconfitte consecutive in campionato, i rossoblù hanno mostrato un atteggiamento differente: pressing alto, aggressività, attenzione nelle coperture, disponibilità al sacrificio e capacità di ripartire con velocità. Aspetti che, soprattutto nei primi venti minuti, hanno permesso alla squadra di Esposito di mettere in difficoltà un avversario di grande valore.
Il Taranto ha gestito per lunghi tratti il possesso del pallone, ma spesso senza riuscire a trovare soluzioni realmente pericolose. L’Atletico, invece, ha costruito alcune delle occasioni più importanti della partita, dimostrando di poter competere attraverso organizzazione, intensità e determinazione.
Resta tuttavia un aspetto sul quale sarà necessario lavorare: la concretizzazione delle opportunità. Il palo di Goh, le occasioni di Facundo Graziano, Fall e Di Cagno raccontano di una squadra capace di arrivare con frequenza in zona offensiva, ma non sempre sufficientemente incisiva negli ultimi metri.
La prestazione di Rucci, tra i più positivi per continuità, velocità e contributo nelle due fasi, rappresenta uno degli esempi più evidenti dell’atteggiamento mostrato dai rossoblù.
Il risultato, come già sottolineato dopo la sconfitta contro il Soccer Trani, continua a contare. E non può essere ignorato, soprattutto considerando il difficile momento attraversato dall’Atletico in campionato.
Ma esistono partite nelle quali è necessario valutare anche il contesto, il valore dell’avversario e, soprattutto, il modo in cui una squadra affronta le difficoltà. Contro il Taranto, sotto questo punto di vista, la risposta è arrivata.
Adesso, però, la vera sfida sarà non lasciare che questa prestazione rimanga un episodio isolato.
Il calendario propone infatti tre appuntamenti particolarmente impegnativi: la trasferta contro l’Unione Calcio Bisceglie, la sfida casalinga con la capolista Squinzano e il ritorno di Coppa Italia contro il Taranto, in programma il 29 ottobre allo stadio “Erasmo Iacovone”.
Partite nelle quali serviranno lo stesso spirito, la stessa attenzione e la stessa determinazione mostrati al Giammaria.
Perché la reazione caratteriale è un punto di partenza importante, ma soltanto la continuità potrà trasformarla in una vera inversione di rotta.
Serviva una risposta. È arrivata a metà. Adesso bisogna completarla.
📋 Tabellino
⚽ Marcatori: 77′ Cabral (Atletico Acquaviva), 96′ Delvino (Taranto).
🔴🔵 ATLETICO ACQUAVIVA (4-3-3): Sanrocco; Di Cillo, Asselti, Bianchi (72′ Rescina), Patruno, Santos, Fall (72′ Fucci), Facundo Graziano, Di Cagno (62′ Gningue), Rucci (65′ Cabral), Goh (81′ Taal).
A disposizione: Ditoma, Stella, Rescina, Colasurdo, Taal, Florez, Fucci, Cabral, Gningue.
Allenatore: Pasquale Esposito.
🔴🔵 TARANTO CALCIO (4-3-2-1): Baietti; Potenza (12′ Monetti), Perretta, Lenti, Delvino, Paolantonio, Vukoja, Martano (68′ Odia), Corvino (68′ Taurino), Losavio (58′ Lanzolla), Rajkovic (81′ Falzerano).
A disposizione: Bovi, Lanzolla, Lupo, Bonavolontà, Falzerano, Odia, Saraniti, Monetti, Taurino.
Allenatore: Luca Tiozzo.
🟨 Ammoniti: 73′ Fucci (Atletico Acquaviva); 46′ Delvino, 83′ Lenti, 94′ Lanzolla (Taranto).
🟥 Espulsi: 56′ Perretta (Taranto), 80′ Fucci (Atletico Acquaviva, doppia ammonizione).
🏟️ Stadio: Comunale “G. Giammaria”, Acquaviva delle Fonti.
🏆 Competizione: Coppa Italia Eccellenza Pugliese – Secondo turno, gara d’andata.
Guarda la Photogallery