Atletico Acquaviva 2
Squinzano Calcio 2

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Tre pareggi consecutivi, tre avversari di spessore e una certezza che comincia a prendere forma: l’Acquaviva sta ritrovando gioco, personalità e fiducia nei propri mezzi. Dopo settimane complicate, i rossoblù stanno mostrando un volto diverso, fatto di maggiore intensità, verticalizzazioni, ricerca della profondità e, soprattutto, una capacità di reagire che sta diventando il tratto distintivo delle ultime prestazioni.

Al “G. Giammaria” termina 2-2 la sfida contro la capolista Squinzano, al termine di una partita combattuta, ricca di occasioni e continui cambiamenti di fronte. L’Acquaviva chiude il primo tempo meritatamente in vantaggio grazie alla rete di Gonçalo Cabral, subisce la rimonta ospite nella ripresa, ma trova la forza di rialzarsi ancora una volta con Francesco Pelosi, autore del pareggio all’82’. Pochi istanti più tardi arriva persino la rete del possibile 3-2, firmata da Massimo Goh, annullata però per una posizione di fuorigioco iniziale di Pelosi apparsa quantomeno dubbia.

Il risultato frena la corsa della capolista e porta l’Acquaviva a quota 11 punti in classifica. Ma soprattutto conferma quanto già intravisto nelle precedenti sfide contro Taranto e Unione Calcio Bisceglie: la squadra è viva, sta crescendo e sembra aver trovato nuove soluzioni per affrontare anche gli avversari più attrezzati.

Un Acquaviva coraggioso mette in difficoltà la capolista

L’avvio al Giammaria è vivace, con entrambe le squadre intenzionate a cercare subito la porta avversaria.

La prima occasione è dello Squinzano, con Bonicelli che prova una girata centrale, controllata senza difficoltà da Sanrocco.

L’Acquaviva, però, entra rapidamente in partita e mostra fin dalle prime battute un atteggiamento propositivo. I rossoblù pressano, cercano di recuperare il pallone e sviluppano la manovra con maggiore rapidità rispetto ad alcune delle precedenti uscite, sfruttando soprattutto i movimenti in profondità degli attaccanti.

Al 10′ arriva una grandissima occasione per i padroni di casa. Cabral riesce a presentarsi a tu per tu con Kolocsar, ma il portiere ospite è bravo a chiudergli lo specchio della porta, respingendo la conclusione e mantenendo il risultato sullo 0-0.

Quattro minuti più tardi l’Acquaviva sfiora nuovamente il vantaggio, questa volta con una doppia opportunità.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Tiago Santos trova il tempo giusto per colpire di testa, centrando in pieno il palo. Sulla ribattuta si avventa ancora Cabral, che da distanza ravvicinata cerca la conclusione, ma una deviazione della difesa ospite impedisce al pallone di terminare in rete.

Due occasioni importanti nel giro di pochi minuti, che testimoniano l’ottimo approccio dei rossoblù e la loro capacità di mettere in difficoltà una squadra arrivata ad Acquaviva da capolista.

L’Acquaviva continua a mostrare una manovra più fluida, cercando con frequenza i passaggi filtranti e gli inserimenti alle spalle della linea difensiva avversaria. Una ricerca della profondità che rende il gioco meno prevedibile e permette ai giocatori offensivi di ricevere il pallone in situazioni potenzialmente pericolose.

Lo Squinzano prova progressivamente a guadagnare campo, ma fatica a costruire occasioni realmente insidiose. I padroni di casa mantengono una buona organizzazione e continuano a cercare il momento giusto per colpire.

Cabral inventa il vantaggio allo scadere del primo tempo

Quando la prima frazione sembra destinata a concludersi senza reti, arriva l’episodio che premia la prestazione dell’Acquaviva.

Siamo al 45’+1, nell’unico minuto di recupero concesso, quando Gonçalo Cabral prende l’iniziativa e lascia partire una conclusione dalla distanza.

Il tiro sorprende Kolocsar e termina in rete, facendo esplodere il Giammaria.

È l’1-0 per l’Acquaviva.

Un gol di grande qualità, che porta la firma di uno dei protagonisti più vivaci della prima frazione e premia una squadra capace di affrontare la capolista senza timori, costruendo diverse occasioni e mostrando una crescente sicurezza nella gestione del pallone.

Il vantaggio all’intervallo è il risultato di un primo tempo giocato con intensità, attenzione e coraggio. Non soltanto una buona organizzazione difensiva, ma anche la volontà di proporre calcio, attaccare gli spazi e cercare soluzioni offensive attraverso una manovra più diretta ed efficace.

Lo Squinzano reagisce e ribalta il risultato

La ripresa, però, presenta un andamento differente.

L’Acquaviva non riesce a mantenere la stessa intensità mostrata nel primo tempo e lo Squinzano comincia a guadagnare metri, aumentando la propria presenza nella metà campo rossoblù.

Al 54′ arriva il pareggio degli ospiti.

Gautieri trova spazio sulla fascia destra e mette un pallone al centro dell’area, dove Bonicelli arriva puntuale per la deviazione ravvicinata che supera Sanrocco.

È l’1-1.

Il gol dà fiducia allo Squinzano, che continua a spingere approfittando di un Acquaviva meno aggressivo e costretto a difendere più vicino alla propria area.

Al 59′ gli ospiti sfiorano il sorpasso con Ortigao, bravo a costruirsi una buona opportunità e a presentarsi davanti a Sanrocco. Il portiere rossoblù, però, è decisivo nell’uno contro uno e riesce a evitare il secondo gol.

L’Acquaviva prova a riorganizzarsi, ma la pressione degli avversari aumenta e al 65′ arriva la rete dell’1-2.

Questa volta è Bonicelli a vestire i panni dell’uomo assist, servendo un pallone che Citro trasforma in gol con un colpo di testa vincente.

In poco più di dieci minuti, dunque, la partita cambia completamente volto.

Dopo aver chiuso meritatamente in vantaggio il primo tempo, l’Acquaviva si ritrova sotto nel punteggio, pagando una fase di minore intensità e la capacità dello Squinzano di sfruttare le proprie occasioni.

I rossoblù, però, non escono mentalmente dalla partita. Anche nei momenti di maggiore difficoltà cercano di rimanere compatti e di trovare spazi per ripartire.

La capolista cerca il terzo gol, ma l’Acquaviva non si arrende

Con il vantaggio acquisito, lo Squinzano prova a gestire la partita e a trovare la rete che potrebbe chiuderla definitivamente.

Al 74′ Espindola, sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, non riesce a trovare la deviazione vincente, mandando il pallone fuori misura.

Al 81′ è ancora Ortigao a rendersi pericoloso, con una conclusione di destro al termine di un’azione insistita. Il pallone termina di pochissimo a lato, lasciando il risultato sull’1-2.

È una fase nella quale l’Acquaviva soffre, ma continua a cercare una soluzione per tornare in partita.

Ed è proprio qui che emerge nuovamente il carattere dei rossoblù.

Pelosi firma il 2-2. Poi il gol annullato a Goh

All’82’ arriva la rete che riaccende il Giammaria.

Una verticalizzazione sorprende la retroguardia dello Squinzano e trova Francesco Pelosi, bravo a inserirsi nello spazio e a presentarsi davanti a Kolocsar.

Il nuovo acquisto rossoblù mantiene la freddezza necessaria nell’uno contro uno e supera il portiere, firmando il gol del 2-2.

Una rete pesantissima, che restituisce equilibrio alla partita e premia la determinazione di una squadra capace di reagire anche dopo aver subito una rimonta.

Per Pelosi, arrivato da pochi giorni, è un esordio immediatamente significativo: il suo inserimento e la sua capacità di attaccare la profondità rappresentano un’ulteriore soluzione per il reparto offensivo rossoblù.

Ma le emozioni non finiscono qui.

Poco dopo il pareggio, tra l’82’ e l’83’, l’Acquaviva trova addirittura la rete del possibile 3-2.

L’azione nasce ancora da Pelosi, che dalla sinistra cerca una conclusione verso la porta. Kolocsar interviene deviando il pallone, che viene successivamente rimesso al centro per Massimo Goh. L’attaccante rossoblù trova la deviazione vincente e manda il pallone in rete.

La gioia del Giammaria, però, viene interrotta dalla segnalazione di una posizione di fuorigioco iniziale di Pelosi.

Una decisione che lascia più di qualche dubbio sulla posizione di partenza dell’attaccante, ma che porta all’annullamento della rete e mantiene il risultato sul 2-2.

È un episodio importante nell’economia della partita, perché testimonia come l’Acquaviva, dopo aver raggiunto il pareggio, abbia trovato immediatamente la forza di cercare anche il sorpasso.

Nel recupero lo Squinzano prova un ultimo assalto. Gemma lascia partire una conclusione di sinistro dalla distanza, ma Sanrocco è attento e devia in calcio d’angolo, evitando ulteriori pericoli.

Al triplice fischio è 2-2.

L’Acquaviva ferma la capolista e conquista un punto al termine di una partita nella quale ha saputo prima comandare, poi soffrire e infine reagire.

Il gioco cresce, la fiducia ritorna: ora bisogna dare continuità

Ci sono pareggi che lasciano soltanto rammarico e altri che, pur non regalando i tre punti, raccontano qualcosa di importante sul percorso di una squadra.

Quello conquistato contro lo Squinzano appartiene soprattutto alla seconda categoria.

L’Acquaviva ha affrontato la capolista mostrando, specialmente nel primo tempo, una qualità di gioco che nelle ultime settimane sta diventando sempre più evidente.

La manovra appare meno macchinosa, i giocatori cercano con maggiore frequenza la profondità e i passaggi filtranti, mentre il pressing permette di recuperare palloni e ripartire con maggiore rapidità.

Anche l’inserimento dei nuovi acquisti sembra contribuire a rendere la squadra più imprevedibile, offrendo nuove possibilità nelle soluzioni offensive.

La rete di Pelosi, arrivata in una fase delicatissima della partita, rappresenta un segnale particolarmente incoraggiante: non soltanto per il contributo immediato del nuovo attaccante, ma anche per la capacità della squadra di continuare a crederci quando il risultato sembrava ormai compromesso.

Naturalmente, rimane qualche aspetto da migliorare.

Il calo di intensità nella ripresa ha permesso allo Squinzano di ribaltare una partita che, fino all’intervallo, l’Acquaviva aveva interpretato con grande personalità. Mantenere concentrazione, aggressività e organizzazione per tutti i novanta minuti sarà fondamentale per trasformare le buone prestazioni in vittorie.

Ma il dato più significativo delle ultime settimane riguarda soprattutto la mentalità.

Contro il Taranto, in Coppa Italia, l’Acquaviva aveva sfiorato una vittoria di prestigio, subendo il pareggio soltanto al 96′. A Bisceglie aveva trovato la forza di recuperare lo svantaggio nonostante l’inferiorità numerica. Contro lo Squinzano, infine, dopo aver subito due reti nella ripresa, è riuscito a ristabilire l’equilibrio e ha persino sfiorato il successo nei minuti conclusivi.

Tre pareggi contro tre avversari impegnativi. Tre prestazioni nelle quali sono emersi orgoglio, determinazione e una crescente identità di gioco.

Dopo la sconfitta contro il Soccer Trani, il calendario aveva presentato un trittico di sfide particolarmente difficile. L’Acquaviva lo ha affrontato dimostrando di poter competere, reagire e costruire occasioni anche contro squadre di grande valore.

Non è ancora arrivata la vittoria che manca da diverse giornate, ma il percorso recente offre motivi concreti per guardare avanti con fiducia.

La squadra sembra aver ritrovato entusiasmo, maggiore sicurezza nei propri mezzi e una capacità di interpretare le partite che lascia intravedere prospettive incoraggianti.

📋 Tabellino

⚽ Marcatori: 45’+1 Cabral (A), 54′ Bonicelli (S), 65′ Citro (S), 82′ Pelosi (A).

🔴🔵 ATLETICO ACQUAVIVA: Sanrocco; Di Cillo, Facundo Graziano (87′ Dieng), Bianchi (80′ Gningue), Patruno, Santos, Rucci (63′ Taal), Rescina, Cabral (63′ Pelosi), Fucci, Goh.

A disposizione: Ditoma, Bisignano, Dieng, Colasurdo, Taal, Florez, Pelosi, Fall, Gningue.

Allenatore: Francesco Casucci.

⚪⚫ SQUINZANO CALCIO: Kolocsar; Greco (83′ Mancarella), Arnesano, Gautieri, Ciraci (63′ Gemma), Tomas Caleir, Iaia, Citro (75′ Urbano), Bonicelli, D’Anna (72′ Espindola), Ortigao.

A disposizione: Partal Rodriguez, Urbano, Gemma, Fineo, Malerba, Mancarella, Espindola, Dell’Anna, Getti.

Allenatore: Gian Marco Funaro.

🟨 Ammoniti: Fucci, Cabral (Atletico Acquaviva); D’Anna, Urbano (Squinzano).

🗒️ Arbitro: Carlo Antico

🚩 Assistenti: F. Tullo, P. Franzese

🏟️ Stadio: Comunale “G. Giammaria”, Acquaviva delle Fonti.